APIDOLOMITI

Benvenuti in Apidolomiti! Associazione/Cooperativa Apicoltori delle Dolomiti. A Belluno dal 1975

Anche quest’anno siamo arrivati a maggio, mese decisivo per il grande raccolto e propizio per la sciamatura. Chi ha operato bene nei mesi precedenti preparando e controllando con solerzia le famiglie, si può predisporre a raccoglierne i frutti.
Nelle giornate di cattivo tempo si potranno nutrire solamente gli sciami naturali o artificiali e gli eventuali nuclei formati per garantire la continuità della covata; è sufficiente un quarto di litro a giorni alterni di soluzione zuccherina 1 a 1.
Questo periodo deve essere dedicato anche alla costruzione di nuovi favi ed è bene approfittarne dato il breve periodo che abbiamo a disposizione. Teniamo presente che con i climi dell’Italia settentrionale l’attività delle ceraiole è ridotta ad appena due/ tre mesi e precisamente aprile maggio e giugno e per le famiglie è rilevante la necessità di cera nuova. Disporre di nuovi favi vuol dire evitare o ridurre nell’alveare malattie e avere quindi api più vigorose, poiché dai vecchi favi, causa il continuo restringimento delle celle dovuto alle mute, nascono api più piccole e meno attive.
È indispensabile sostituire almeno 2 – 3 telai ogni primavera per evitare inoltre che si annidino spore e germi di ogni genere. L’apicoltore che conosce bene la vita delle api sa che lavora per età e non per casta, pertanto se noi non diamo fogli cerei da costruire, al momento opportuno le ceraiole o stanno ferme a fare la barba o rosicchiano vecchi favi per riciclarli, con perdita enorme di tempo e da qui l’importanza di controllare quell’equilibrio delle famiglie di cui abbiamo già parlato nei mesi precedenti, come ad esempio stabilire almeno approssimativamente la proporzione fra bottinatrici, api giovani e adulte e covate.

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Informiamo i soci eventualmente interessati che è possibile conferire in cooperativa la cera da nido (quindi non di opercolo). Per maggiori informazioni è possibile chiamare il tel. 3296017904. Scadenza: 15/05/2022.

Vi informiamo che sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto n. 49 del 15 aprile 2022 è stata pubblicata la DGR n. 379 del 08/04/2022 “Procedure per la tenuta del Registro Regionale dei Tecnici Apistici (RRTA) con apertura dei termini per la presentazione delle domande degli Apicoltori di partecipazione ai Corsi di formazione per l’iscrizione al suddetto Registro istituito dalla Legge regionale 18 aprile 1994, n. 23”.

L’Allegato A alla DGR n. 379 del 08/04/2022 definisce il procedimento amministrativo per l’iscrizione al Registro Regionale dei Tecnici Apistici, l’aggiornamento dello stesso e l’apertura dei termini per la presentazione delle domande di partecipazione al corso di formazione per l’iscrizione al RRTA (corso base 2022).

Il corso di formazione per l’iscrizione al RRTA sarà svolto dal Centro Regionale per l’Apicoltura (CRA) istituto presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe).

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Il mese di aprile segna, almeno secondo il calendario, l’inizio della bella stagione; spesso però questo periodo è caratterizzato da capricci meteorologici, con piogge frequenti ed improvvisi ritorni di freddo, come in questa prima settimana.

I controlli che devono essere fatti sulle famiglie, devono mirare principalmente, in questo mese, a controllare l’estensione, la compattezza e lo stato della covata, indice sicuro della vitalità della famiglia.

Mediamente le famiglie sono ben sviluppate, soprattutto gli ultimi 12-15 giorni di temperature più calde le hanno aiutate a ripartire con importazione di polline e anche nettare. Se il maltempo di questo inizio mese di prolungherà oltre qualche giorno sarà bene integrare le scorte che in questo periodo visto che le famiglie iniziano ad essere già abbastanza ampie e potrebbero finire presto. Il trattamento con Apiherb ciclo di 3 settimane a cadenza settimanale dovrebbe essere terminato per chi lo ha effettuato.

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Domenica 27 marzo 2022 alle ore 10:00 si terrà il tradizionale Convegno di Apicoltura organizzato da Apidolomiti nella cornice della Fiera Agrimont (LongaroneFiere).

Ospite di questo convegno sarà l’Azienda Apistica “La Pollinosa” di Cinigiano (Grosseto), che presenterà il seguente tema:

“IL POLLINE: RACCOLTA E LAVORAZIONE IN UN’AZIENDA PROFESSIONALE”

Azienda BIOLOGICA nella Maremma, “La Pollinosa” alleva circa un migliaio di alveari che sposta sulle diverse fioriture di acacia, castagno e millefiori della Toscana. Produce miele e polline che conferisce a Conapi (Consorzio Nazionale Apicoltori). Da oltre 10 anni ha intrapreso un’attività finalizzata al miglioramento genetico delle api regine prodotte per il fabbisogno aziendale ed una piccola vendita.

Considerata la situazione sanitaria, il Salone Congressi di Longarone Fiere, che ospiterà il convegno, avrà una capienza ridotta e potrà ospitare un massimo di 90 persone. È necessaria dunque la prenotazione cliccando qui.

Per chi non potrà seguire il convegno in presenza, la conferenza sarà visibile in streaming, sulle pagine di Longarone Fiere.

Anche quest’anno, come di consueto, con l’arrivo di marzo si può certamente affermare che è iniziata la stagione apistica e contemporaneamente si presentano anche tutti i problemi ad essa connessi.

Vediamo in questa rubrica di esporre consigli e o riflessioni utili per un buon proseguimento della nuova stagione.
Penso che ormai tutti avranno fatto la prima visita alle famiglie d’api e chi avrà fatto un buon invernamento e i trattamenti antivarroa come consigliato a suo tempo, non avrà trovato grandi sorprese. Al contrario adesso se ne raccolgono le conseguenze, con morie o spopolamenti.  In questa visita approfondita di marzo dobbiamo accertarci della presenza di covata almeno su due – tre telaini, altrimenti bisogna cercare pazientemente la regina, la quale può essere ritardataria o anche sterile, specialmente se è nata nella tarda estate o primo autunno. In questo caso la famiglia non dà segni di orfanità essendo la regina presente, ma bisogna ugualmente segnarla e controllarla spesso per accertarsi dell’eventuale inizio di deposizione. Se questa non avviene è meglio provvedere, riunendo i telai ad altre famiglie se non si hanno regine di scorte. In quelle famiglie le api sono vecchie dell’autunno precedente e moriranno in brevissimo tempo. È bene, in queste prime visite primaverili, fare accuratamente questi controlli e avere poche famiglie forti e sane piuttosto che molte mediocri.

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Con l’avanzare dei giorni in questo mese assistiamo all’avvicinarsi della primavera. Le giornate si fanno più lunghe e durante le ore del giorno si gode di una temperatura abbastanza mite; incomincia a far capolino l’erica carnea, il nocciolo e nelle posizioni soleggiate più favorevoli spuntano già primule e violette. Saranno questi fiori a far iniziare la nuova vita dentro l’alveare. La deposizione è già cominciata ancora a gennaio con delle piccole rose le api nascenti saranno pronte a produrre pappa reale per nutrire la covata al momento del risveglio totale delle famiglie. L’importante è seguire e all’occorrenza aiutare con la nutrizione. In questo mese si può continuare con del candito specialmente dove si sa che le scorte scarseggiano; non usare ancora sciroppo, è troppo presto.

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Il conferimento della cera per la lavorazione da parte dei Soci dovrà avvenire entro e non oltre sabato 26 Febbraio 2022. Viene ritirata unicamente la cera di opercolo e si raccomanda si presenti fusa in pani visibili all’atto del ritiro da parte dei nostri magazzinieri.

Per informazioni e prenotazioni di nuovi Nuclei è possibile contattare Eugenio all’indirizzo email: eugenio.arnoffi@apidolomiti.com , oppure al tel. 3287464796 (chiamare nei giorni feriali dalle 9:00 alle 18:00). Le prenotazioni si chiuderanno il 31 marzo 2022, salvo raggiungimento del numero massimo di nuclei disponibili.

Novità riguardante la proroga per l’utilizzo del registro elettronico dei trattamenti veterinari. Riportiamo di seguito la nota del Ministero della Salute: per un periodo transitorio di 6 mesi, le registrazioni dei trattamenti esclusivamente in formato elettronico non si applicano al settore apistico, in considerazione dell’utilizzo di specialità medicinali veterinarie senza obbligo di prescrizione medico-veterinaria per cui è necessario implementare ex-novo un sistema di registrazione non necessariamente vincolato alla prescrizione e dispensazione.

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