Archivi del mese: Luglio 2020

Con il progetto Bee Aware Belluno abbiamo realizzato una finestra virtuale per consentire a tutti, grandi e piccoli, di immergersi della vita dell’Alveare da considerare come un tutt’uno, un superorganismo, dove ogni individuo d’ape ha un ruolo programmato e nessuno può vivere da solo.

I grafici che indicano la temperatura costante di circa 35°C che le api mantengono all’interno dell’Alveare forse rappresentano la chiave primaria per comprendere l’unicità di questo sistema complesso e biologicamente programmato in tutte le sue fasi. Consultando il Diario dell’Apicoltore inoltre gli utenti potranno comprendere anche il rapporto tra uomo e ape, per seguire nel tempo gli aspetti che caratterizzano questa simbiosi.

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Legge regionale 23/1994 “Norme per la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione dell’apicoltura” Contributi agli investimenti” – Aiuti di Stato

La Regione del Veneto promuove lo sviluppo e la valorizzazione dell’apicoltura, intesa anche come strumento per il miglioramento qualitativo e quantitativo delle produzioni agricole, la valorizzazione degli ecosistemi naturali, la tutela del patrimonio apistico e la profilassi delle varie malattie delle api. In particolare, la Legge regionale n. 23 del 1994 prevede, all’articolo 2 “Interventi per lo sviluppo e la valorizzazione dell’apicoltura”, la concessione di contributi agli apicoltori singoli o associati per la realizzazione di investimenti.

Il sostegno regionale si sostanzia in contributi in conto capitale finalizzati a finanziare l’acquisto di arnie, api regine e famiglie, l’acquisto e/o la ristrutturazione di ambienti per sale di smielatura, sia private che collettive, i macchinari per le operazioni di smielatura e lavorazione della cera, e il materiale per esercitare il nomadismo.

Gli aiuti verranno concessi, nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato di cui agli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, nell’ambito del regime de minimis (regolamenti UE n. 1407/2013 e (UE) n. 1408/2013).

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Il Comitato Organizzatore ha confermato secondo le modalità consolidate l’organizzazione del Concorso, che nel 2020 raggiunge l’importante traguardo della quarantesima edizione. Per l’edizione 2020 è stata istituita una nuova sezione territoriale, I Grandi Mieli d’Abruzzo, portando così a 6 le sezioni speciali proposte dal concorso (tra cui i Millefiori, i Mieli da Apicoltura Biologica).

Il Comitato ha inoltre stabilito che da questa edizione il concorso è riservato agli apicoltori iscritti in anagrafe apistica nella sezione “Produzione per commercializzazione” mentre NON è consentito partecipare agli apicoltori iscritti nella sezione “Produzione per autoconsumo”.
Si ricorda che il 29 agosto 2020 è l’ultimo giorno utile per ricevere i campioni da parte dell’Osservatorio Nazionale Miele
La compilazione della scheda sulla privacy e l’accettazione delle condizioni di partecipazione sono indispensabili a pena di esclusione. Per maggiori informazioni ed iscrizioni visita la pagina dell’Osservatorio cliccando qui.

Facendo seguito dell’incontro tecnico svoltosi venerdì scorso in videoconferenza, lo staff dei Tecnici apistici Apidolomiti ha concordato con i soci presenti le seguenti modalità per l’inizio delle tecniche apistiche e successivi trattamenti ai fini di abbattere la carica di Varroa destructor.

Considerato che ormai in Valbelluna sono al termine le produzioni di Tiglio e Castagno a partire da questa settimana 06-12 luglio 2020 procediamo quindi all’ingabbiamento della Regina o all’orfanizzazione delle famiglie; liberare poi la regina al 20° giorno e trattare il 25° giorno in assenza di covata opercolata e chiaramente senza melari con Apibioxal.
In alternativa, per gli Apicoltori di montagna che sono ora ancora in produzione e per i nuclei da poco formati e per chi non è ancora pratico nel manipolare la Regina,  procediamo invece con l’inserimento di 2 strisce di Apivar (p.a. Amitraz) per 6-8 settimane in combinazione con 4 cicli da 7 gg di ApilifeVar  (p.a. Timolo).
I Medicinali sono disponibili in sede ed i tecnici ed esperti Apidolomiti sono a disposizione per ogni chiarimento in merito.
Vi ricordiamo che è molto importante eseguire il trattamento antivarroa estivo tutti assieme per evitare possibili casi di reinfestazione. Buon lavoro a tutti.

La Segreteria SCS3 – Diagnostica Specialistica, Istopatologia e Parassitologia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie segnala la presenza in Veneto di esemplari dell’ape esotica Megachile sculpturalis. Il CREA-AA di Bologna sta cercando di reperire campioni di questa specie da tutta Italia per fare analisi morfometriche e molecolari sulle sue popolazioni (Foto a fianco: Wikipedia 2020).

Pertanto ci è richiesto, nel caso quest’anno ne avvistiate degli esemplari, di raccoglierli e conservarli in alcool assoluto. L’ideale sarebbe avere 4-5 esemplari per ogni zona. I campioni potranno essere recapitati presso le sezioni territoriali dell’Istituto Zooprofilattico anche per il tramite di Apidolomiti. Se invece siete a conoscenza di una zona dove questa specie è sicuramente presente, ma non potete recarvi sul luogo per il prelievo degli esemplari, comunicateci le coordinate e, se possibile, l’Istituto provvederà direttamente alla raccolta.

Scheda tecnica Megachile sculpturalis
https://it.wikipedia.org/wiki/Megachile_sculpturalis

Pubblichiamo di seguito la richiesta di una Studentessa che ha chiesto la nostra collaborazione per la sua Tesi di Laurea.

Buongiorno, mi chiamo Chiara Vaggi e sono una studentessa di Scienze e Tecnologie Animali presso l’Università di Agraria di Padova. Sto raccogliendo i dati per la mia tesi di laurea riguardante il settore dell’Apicoltura di montagna, in particolare il mio progetto consiste in un’analisi dei parametri gestionali e produttivi di vari apicoltori amatoriali provenienti dalla Provincia di Belluno comparandoli con l’andamento climatico e fenologico della zona, il tutto al fine di valutare come le pratiche d’allevamento adottate possano influire sulla produzione dei principali tipi di miele tipici dell’area del Bellunese.

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