La Regione del Veneto e il Centro Nazionale e Regionale per l’Apicoltura presso l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie ci hanno inoltrato il seguente chiarimento proveniente dal Ministero della Salute (Direzione Generale Sanità Animale e del Farmaco Veterinario, uff. III°) con riferimento agli spostamenti degli Apicoltori privi di P.IVA che operano per autoconsumo ed in relazione alle restrizioni imposte dai DPCM dell’11 e 22 marzo 2020 per l’Emergenza Coronavirus.
Abbiamo chiesto ai suddetti Enti di inoltrare la seguente interpretazione anche alle Prefetture territorialmente competenti per una omogenea interpretazione.

“In relazione alle richieste di chiarimento circa la movimentazione di apicoltori che producono per autoconsumo si fa presente quanto segue:

Il DPCM 22 e 11 marzo sono diretti a mantenere le attività zootecniche al fine di evitare carenze nelle produzioni alimentari.
Proprio in questo senso il DPCM 22 marzo di dispone all’articolo 1 lettera f) che “sia sempre consentita la produzione (omissis) di prodotti alimentari”e il DPCM 11 marzo all’articolo 1 comma 4 che”restano garantiti , nel rispetto delle norme igienico sanitarie……le attività nel settore agricolo, zootecnico di trasformazione alimentare”
Sulla base di tali indicazioni, si ritiene che l’ l’apicoltura anche se effettuata per autoconsumo possa rientrare nelle attività di cui ai summenzionati articoli e che nondimeno la mancata gestione degli apiari rischi di causare la perdita dell’intera produzione di miele primaverile-estiva.
Ciò premesso e considerata l’attuale situazione del COVID 19 in Italia si ritiene comunque necessario che le Associazioni in indirizzo esercitino una forte attività di coordinamento nei confronti dei propri associati affinché tali attività vengano svolte solo per indifferibili motivi ed eseguite nel rispetto delle norme vigenti adottate per il controllo e prevenzione del Covid 19 Gli apicoltori che svolgono attività di autoconsumo e devono spostarsi per raggiungere i propri apiari ,non essendo possessori di partita IVA, potranno esibire l’iscrizione alla BDN apicoltura quale prova del tipo di attività svolta”. Scritto dal Dirigente Dr.Andrea Maroni Ponti.

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