Benvenuti in Apidolomiti! Associazione/Cooperativa Apicoltori della Provincia di Belluno Dolomiti

In queste settimane, grazie al bel tempo e con le famiglie di api che continuano la covata per allevare le api svernanti, prosegue il raccolto delle bottinatrici per predisporre le scorte invernali di polline e miele. I prati sfalciati e rinnovati ora presentano una abbondante fioritura e vi segnaliamo che è iniziata anche quella dell’edera.
L’Edera, come pianta infestante, è ben diffusa nei nostri boschi, nelle aree incolte, in vecchi muri e pareti di roccia assolate. Quest’anno le belle giornate autunnali calde hanno favorito una buona fioritura per l’Edera e di conseguenza una produzione di polline. Saranno quindi possibili alcune piccole produzioni di Miele d’Edera da parte delle nostre famiglie di api, fondamentale per l’alimentazione degli ultimi cicli di covata.

Il Miele di Edera immagazzinato nei favi si presentava in celle bianche contenenti il prodotto già cristallizzato (duro), tanto quasi da confondersi con un candito. L’impiego di questo prodotto da parte dell’ape richiede un gran lavoro e l’impiego di acqua prelevata all’esterno per poterlo ingerire. Nelle zone di forte importazione è preferibile utilizzarlo per la costruzione di nuovi favi piuttosto che costituire favi di scorte invernali.

Veniamo ora a descrivere le sue caratteristiche organolettiche: il miele di Edera si presenta con una cristallizzazione fine, di colore bianco avorio tendente al giallo, il suo profumo si connota per le fragranze vegetali di radice, foglie di conifera, liquirizia e di muffe nobili. Al palato trasmette una sensazione iniziale di fungo, la sua dolcezza è mitigata da ricordi erbacei ed un retrogusto asciutto con richiamo alla cannella e alla resina fresca. Un miele raro prodotto nel centro Italia che vi consigliamo davvero di provare. Buona degustazione!

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