Con l’avanzare dei giorni in questo mese assistiamo all’avvicinarsi della primavera. Le giornate si fanno più lunghe e durante le ore del giorno si gode di una temperatura abbastanza mite; incomincia a far capolino l’erica carnea, il nocciolo e nelle posizioni soleggiate più favorevoli spuntano già primule e violette. Saranno questi fiori a far iniziare la nuova vita dentro l’alveare. La deposizione è già cominciata ancora a gennaio con delle piccole rose le api nascenti saranno pronte a produrre pappa reale per nutrire la covata al momento del risveglio totale delle famiglie. L’importante è seguire e all’occorrenza aiutare con la nutrizione. In questo mese si può continuare con del candito specialmente dove si sa che le scorte scarseggiano; non usare ancora sciroppo, è troppo presto.


Prima di tutto però è utile accertarsi della consistenza delle scorte. Basta levare il cassetto e leggere il fondo in questo modo: le api incominciano sempre il consumo delle scorte nella parte anteriore centrale andando lentamente verso la parte posteriore. Si noteranno così sul fondo in corrispondenza dei favi due, tre, quattro strisce di opercolo rosicchiate . Se questi sono centrali e arrivano appena a metà alveare, si può stare tranquilli ma se si nota che arrivano fino in fondo e si allargano sui lati le api stanno cercando le scorte nella parte posteriore e nei telai laterali. Sarà bene in questo mese fare una visita a tutto l’apiario per accertamento. Si potrà così stabilire lo stato di salute, consistenza del glomere e scorte ed eventuale orfanità. Basta scegliere una bella giornata soleggiata e nelle ore più calde si può tranquillamente visitare. Visita deve essere fatta quando ci siano almeno 10-12 gradi e in assenza di vento e in modo molto rapido per fare in modo che la covata appena deposta non subisca un brusco sbalzo di temperatura, dai 34-35 dell’arnia ai 12 esterni. Aprire piano il coprifavo senza scossoni, si sposta il diaframma e si alzano velocemente i vari telai, la covata la si troverà nei due / tre telai centrali, gli altri si troveranno le scorte rimanenti. Se c è covata non conviene perdere tempo a cercare la regina sappiamo già che è presente e ha ripreso il suo lavoro. Se si erano lasciati dei telai esterni ai diaframmi (generalmente i più vecchi) verosimilmente saranno senza o con pochissime scorte e muffe, vanno e tolti e buttati. La famiglia in questo mese avrà un ulteriore calo del numero di api perché le api nascenti sono in numero inferiore alla api che oramai nate l’autunno precedente muoiono. Quindi se necessario la famiglia va stretta ulteriormente togliendo un telaio e lasciano tra i diaframmi solo quelli con un numero discreto di api. Se è il caso dare ancora un po’ di aria alle porticine per evitare l’accumulo di umidità in questa stagione molto pericolosa proprio per gli sbalzi di temperatura e il calore prodotto dal glomere. Fatta questa prima visita rimettere tutto in ordine come prima poiché il tempo è ancora inclemente.

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