In apiario i lavori con le api non finisco mai, neanche a fine estate ed inizio autunno.
Diamo per scontato che il trattamento estivo antivarroa sia stato correttamente eseguito come da indicazioni date durante gli incontri tecnici e da pubblicazione fatta sul sito, dobbiamo ora lavorare per preparare le api all’invernamento, o meglio accompagnarle al meglio verso la loro naturale chiusura di stagione apistica.

Fondamentali sono le visite post liberazione delle regine con verifica della ripartenza della covata e/o corretta fecondazione di nuove regine o celle reali  inserite per la sostituzione di vecchie o fastidiose regine; tali controlli non devono essere scontati e superficiali, ma anzi fatti con molta attenzione. Infatti ci  sono sempre delle variabili come una regina che depone male (in tal caso una regina autoprodotta d’estate e tenuta in un mininucleo diventa preziosa per la sostituzione), oppure la successiva sostituzione di una  regina ormai vecchia da parte delle api stesse (cosa abbastanza frequente da parte delle api carniche) con l’incognita della sua fecondazione, anche se quest’anno il meteo favorevole e qualche fuco ancora presente possono farlo ben sperare.
E’ importante il controllo delle scorte ed infatti è stato necessario nutrire le api anche per stimolare l’ovodeposizione. Se viene rilevata qualche traccia di covata calcificata probabilmente dovuta a squilibri termici dati dalla presenza di poche api su una covata estesa, vi consigliamo di monitorare la situazione, in teoria con la nascita delle nuove api la situazione dovrebbe poi  scomparire.
Per la prevenzione del Nosema è sempre consigliato il ciclo di trattamento con APIHERB. Nelle visite si verifica che la covata sia compatta, che non ci siano segni di reinfestazione di Varroa (virus, varroe visibili sulle api) e in tal caso si può fare un test con il VARROA EASY CHECK (kit disponibile in vendita nel ns magazzino) perché dobbiamo invernare api sane, belle lucide e robuste (vitellogenina abbondante) .
Anche il nido ora che le api sono calate va ristretto fra 2 diaframmi sui favi effettivamente occupati dalle api; eventuali vecchi favi da ripulire e poi eliminare vanno posti aldilà del diaframma, idem anche per i nuovi favi costruiti da poco e che non hanno scorte di miele e polline. Quest’ultimi andranno poi prelevati e conservati in magazzino previo trattamento con zolfo per evitare sorprese con le tarme sempre in agguato.
In queste ultime settimane di settembre con il bel tempo le api hanno potuto comunque raccogliere scorte di nettare e polline dalle belle fioriture spontanee sui prati e nei fossi con il Topinambur, la Verga d’oro ed ultimamente anche con l’Edera (attenzione se l’importazione è importante è necessario monitorare in quanto è un miele che poi cristallizza ed è sconsigliato come scorta invernale sui favi). Nei vs giardini un fiore che non deve mai mancare sono i cespugli del Caryopteris dal caratteristico fiore blu in fioritura tra settembre e ottobre.
Topinambur Verga d’oro Edera Chariopteris
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