Anche quest’anno, come di consueto, con l’arrivo di marzo si può certamente affermare che è iniziata la stagione apistica e contemporaneamente si presentano anche tutti i problemi ad essa connessi.

Vediamo in questa rubrica di esporre consigli e o riflessioni utili per un buon proseguimento della nuova stagione.
Penso che ormai tutti avranno fatto la prima visita alle famiglie d’api e chi avrà fatto un buon invernamento e i trattamenti antivarroa come consigliato a suo tempo, non avrà trovato grandi sorprese. Al contrario adesso se ne raccolgono le conseguenze, con morie o spopolamenti.  In questa visita approfondita di marzo dobbiamo accertarci della presenza di covata almeno su due – tre telaini, altrimenti bisogna cercare pazientemente la regina, la quale può essere ritardataria o anche sterile, specialmente se è nata nella tarda estate o primo autunno. In questo caso la famiglia non dà segni di orfanità essendo la regina presente, ma bisogna ugualmente segnarla e controllarla spesso per accertarsi dell’eventuale inizio di deposizione. Se questa non avviene è meglio provvedere, riunendo i telai ad altre famiglie se non si hanno regine di scorte. In quelle famiglie le api sono vecchie dell’autunno precedente e moriranno in brevissimo tempo. È bene, in queste prime visite primaverili, fare accuratamente questi controlli e avere poche famiglie forti e sane piuttosto che molte mediocri.

Come ben sappiamo questo è il mese più delicato e pericoloso per lo sviluppo dei nostri alveari infatti si sa che marzo è sempre un mese capriccioso, l’inverno è stato molto siccitoso con poche piogge, potrebbe essere che tra marzo e Aprile possano ritornare piogge o anche nevicate a bassa quota e periodi freddi. Dentro i nidi troveremo qualche favo vuoto, è meglio toglierlo, specialmente se è annerito, spostando verso il centro i favi più chiari e lasciare le api strette tra i due diaframmi generalmente dai 5 ai 7 telai. Se la famiglia fosse più piccola sarebbe utile trasferirla in un cassettino di polistirolo per un eventuale più facile ripresa. Le scorte dei telai forniti di miele graffiarli in modo che venga consumato   Il miele è un ottimo stimolante per le api ed inoltre molto utile per la deposizione di covata fresca.

In questo mese è utile somministrare Apiherb: un mangime complementare a base di essenze essicate e vegetali e vitamine, particolarmente indicato per la salubrità delle api adulte e meglio prevengono insorgere di Nosemiasi.  Apiherb si presente come bustine monodose da risospondere in 500 cc di soluzione zuccherina è sufficiente al trattamento 1 volta di 10 alveari. Si somministrano 50 cc a famiglia sui favi, da ripetere tre volte a cadenza settimanale.

Importante integrare le scorte se necessario, con candito o con meglio ancora telai di miele prelevati dal magazzino, importazione di polline è presente grazie al nocciolo e ai primi salici, ma il lungo periodo siccitoso potrebbe portare a ridotta importazione di nettare nelle prossime fioriture.

Verso la fine del mese, quando le temperature si presume siano più alte (al momento c è ancora troppo freddo soprattutto di notte e al mattino) per chi ritenga necessario e non è detto che lo sia, si può somministrare una nutrizione di stimolazione.  Una soluzione zuccherina in rapporto 1 litro di acqua con un 1 kg di zucchero, somministrata poco ogni giorno per più giorni, simulando un continuo flusso nettarifero.

Potrebbe non essere necessaria o non conveniente farla su tutte le famiglie a prescindere.  Lo sviluppo può essere equilibrato e sufficiente lo stesso (anche utilizzando candito) soprattutto se nell’autunno precedente si sono invernate famiglie su 6-7 telai. Se esagerata nei tempi e nei modi favorisce sicuramente una maggiore propensione alla sciamatura. Potrebbe essere utile se nel periodo di fine aprile/ maggio si volessero formare dei nuovi nuclei alleggerendo le famiglie. Le ultime 3 primavere sono coincise con periodi lunghi piovosi e freddi tra fine aprile e maggio nel periodo di maggior sviluppo della famiglia, con necessaria somministrazione di ulteriore alimenti (candito/sciroppo) per evitare la morte per fame delle famiglie.

Quindi valutare bene se farla, quando e come farla.

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