Novembre è il mese dove si effettua, di solito, il trattamento di pulizia autunnale antivarroa, con l’acido ossalico in formulazione Bioxal, in assenza di covata, nelle modalità gocciolato o sublimato.

Le scorte dovrebbero essere state integrate nel mese di ottobre ed anche eventuali famiglie deboli dovrebbero essere state rinforzate o riunite ad ottobre.

Normalmente nei mesi invernali le colonie non devono essere disturbate per evitare di alterare le funzioni vitali del glomere. Le visite alle famiglie di api, pertanto, si eseguono solamente in casi eccezionali quali la mancanza di alimento o la presenza di patologie.

In Dicembre si effettuano osservazioni esterne all’alveare quali il predellino di volo, i voli di eventuali api, e sui cassettini di fondo le linee dei residui di cera. L’osservazione dello spazio avanti dell’arnia serve per diagnosticare patologie tipo dissenteria o nosema.

In questi mesi si effettuano lavori di manutenzione e riordino delle attrezzature in preparazione alla nuova annata apistica. Pertanto procediamo come segue:

  • effettuare, in assenza di covata, il trattamento di pulizia invernale tramite prodotto Bioxal, in formulazione gocciolato oppure sublimato, in una giornata dove le api, se effettuato gocciolato, possano ancora muoversi o uscire (tempertatura mite prossima a 10°C);
  • effettuare la conta delle varroe cadute per poter “capire e dedurre” quante possano essere ancora rimaste sulle api;
  • l’alveare dovrebbe ripartire, al massimo, con 20 varroe dal mese di gennaio;
  • assicurarsi, nelle visite periodiche effettuate successivamente al trattamento, che sui cassettini di fondo non ristagni acqua che dovesse entrare dal predellino o come condensa, eventualmente girare il cassetto sottosopra;
  • nel contempo osservare periodicamente i residui caduti sui cassettini di fondo. La tecnica consente di capire come sta svernando una famiglia di api. E’ possibile stabilire la posizione e la dimensione del glomere sulla base della superficie occupata dai residui provenienti dalla disopercolatura dei favi. Si può anche valutare l’entità del consumo di miele, osservando la dimensione dei residui di cera e la lunghezza delle strisce che si formano in corrispondenza degli interspazi dei favi occupati dal glomere;
  • rimuovere le api morte che occludono i fori delle porticine.

INOLTRE:

1. Valutazione della quantità di scorte alimentari
Soppesare gli alveari per verificare la quantità di miele presente nel nido (da fine novembre in poi). Tale operazione va eseguita sollevando leggermente la parte posteriore dell’alveare. In presenza di poche scorte si devono integrare le stesse con candito.

2. Verifica dello stato sanitario
In inverno la verifica dello stato sanitario si limita ad un conteggio periodico delle eventuali Varroe che cadono sui fondi vaselinati e a un controllo visivo delle feci prodotte dalle api. Quest’ultime, se diarroiche e se imbrattano abbondantemente il predellino delle arnie, potrebbero essere sintomo di malattia (Nosemiasi).

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